Dalla Cantina

Prosecco e Franciacorta: conosci le differenze?

Se pensi Prosecco e Franciacorta siano la stessa cosa, preparati a cambiare idea! Entrambi sono vini spumanti, ma in comune hanno davvero ben poco.

Prosecco e Franciacorta: il metodo di produzione
La principale differenza tra Prosecco e Franciacorta sta nel metodo di produzione. Il Prosecco si ottiene esclusivamente con il “metodo Charmat”, ovvero effettuando una seconda fermentazione in autoclave (pressurizzata e a temperatura controllata) e non in bottiglia, per un periodo che va da 1 a 6 mesi. Chiaramente è un metodo di spumantizzazione più veloce rispetto a quello tradizionale (metodo Classico o Champenoise). Il risultato è un vino fresco e aromatico, subito pronto da bere.
Il Franciacorta, invece, si ottiene con il metodo Classico, quindi il vino viene fatto fermentare una seconda volta in bottiglia. In questo modo le bollicine sono piccole e persistenti e la risalita verso l’alto più lenta.

Prosecco e Franciacorta: la provenienza
Al di là del metodo di produzione, Prosecco e Franciacorta differiscono anche per zone di produzione e vitigni impiegati. Il Prosecco, infatti, viene prodotto soltanto in Veneto e Friuli Venezia Giulia, nella zona tra Conegliano e Valdobbiadene, dai vitigni Glera, Verdisio, Pinot bianco, grigio o nero.
Il Franciacorta viene prodotto in provincia di Brescia, all’interno di una zona di produzione ben delimitata. I vitigni impiegati sono Chardonnay e/o Pinot nero (è permesso anche il Pinot bianco fino a un massimo del 50%).

Prosecco e Franciacorta: il gusto
Prosecco e Franciacorta sono molto diversi anche nel profumo e nel sapore. Il primo è più fruttato e floreale, mentre il secondo colpisce per le sue note di agrumi e speziate. Il Prosecco è sapido e fresco al palato, mentre il Franciacorta, pur essendo fresco, è più ricco ed elegante nel gusto.

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